Walter Pilini



Mi chiamo Walter Pilini ed è da un po’ che sono grande, anche se talvolta non me ne ricordo, ma forse il motivo è che faccio l’insegnante elementare e sto sempre in mezzo ai bambini.
Da molto tempo mi occupo di dialetto, cultura popolare e cultura materiale, in particolare di cibo. Permettetemi di sciorinare le mie competenze riguardo a quest’ultimo aspetto.
Intanto, possiedo una triplice competenza (e scusate se è poca cosa!): passiva, attiva e riflessiva, in quest’ultimo caso posso dire una metacompetenza. Passiva, in quanto mi ritengo una buona e raffinata forchetta; attiva, perché spesso cucino, più per piacere che per necessità; riflessiva, dal momento che mi piace parlare e scrivere di cibo. Ma non basta: modestamente mi autoproclamo gastronomo, gastronauta e gastrosofo: Gastronomo, perché non posso che essere tale, se vogliamo usare parole grosse, “per statuto epistemologico”; gastronauta, poiché amo scorribandare per il territorio con un compagno di merende alla ricerca di cibo; gastrosofo perché sull’argomento amo cazzeggiare… E le mie gastrolalie ne renderanno puntualmente conto.