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La piadinizzazione della torta al testo
La torta sul testo è un piatto povero della tradizione perugina (e non solo). I nomi variano in aree diverse della regione: crescia (attenzione a questo illuminante termine, ci torneremo sotto) sul panaro/panèo dalle parti di Gubbio, ciaccia a Città di Castello.
Si tratta di una semplice focaccia fatta con farina, acqua, sale ed un pizzico [...]
Aglio. Sicuri che basta la parola?
Confesso che fino a non molti anni or sono, le mie conoscenze ed esperienze in fatto di aglio si fermavano all’aglio comune (Allium sativum, per intenderci), nelle sue più comuni varietà, bianche e rosse.
Una volta ho trovato ad un mercatino una varietà d’aglio rosso chiamata dal venditore “francese”, che ho poi saputo essere quella varietà, [...]
Gli strufoli. Quel grasso grasso dolce di carnevale
Voglio fare qualche riflessione sugli strufoli, caratteristici dolci carnevaleschi perugini (insieme alle frappe), con fratelli e cugini un pò ovunque.
Da qualche anno, se li andate a chiedere al forno, in pasticceria o al bar, vi sentite sempre più spesso rispondere: “fritti o al forno?”. E sì, perché in nome della demonizzazione delle fritture si è [...]
Può un pecorino dirsi socialdemocratico?
L’ultima scorribanda gastronomica ci ha portati a salire le pendici del Peglia per trovare, a San Vito in Monte e Pornello (Comune di san Venanzo, Terni) un pastore sardo facitore di pecorini tradizionali.
Già il prezzo contenuto avrebbe dovuto metterci sull’avviso della non eccelsa qualità del prodotto, ma l’entusiasmo e il calcolo chilometrico (Fematre è più [...]
Appunti per una teoria isostatica del salmì
Il salmì, recita il vocabolario, è un intingolo preparato con pezzi di selvaggina - almeno all’origine - macerati in vino e poi cotti in un sugo aromatico.
Ma, prima di addentrarmi in questioni di alta e raffinatissima accademia culinaria, un’occhiata all’etimologia. Palese è la radice latina - sal; il termine però ci arriva dal francese ed [...]



